Attenzione a mangiare pane integrale: ecco cosa potrebbe accadere

Il pane è tradizionalmente uno degli alimenti “basilari” nella dieta mediterranea ma più in generale costituisce qualcosa di a tratti irrinunciabile per la maggior parte delle diete conosciute come tali. Nelle ultime generazioni anche il pane, che è ovviamente costituito dalla macinatura di alcuni cereali specifici, secondo metodi anche basilarmente molto antichi, è stato messo “sotto esame” da tantissime valutazioni anche molto critiche in merito al suo effetto sulla salute. Spesso chi soffre di determinate patologie non fa ricorso al pane, oppure utilizza varianti con farine meno raffinate come il pane integrale, che però non è sempre la scelta giusta.

Anche il pane integrale pur essendo “migliore” della variante raffinata con farina bianca, risulta essere portatore di alcuni effetti collaterali potenziali.

Quali sono?

Pane integrale, fa davvero bene? Ecco i possibili effetti sulla salute

Pane integrale

La definizione di pane integrale è piuttosto generica e fa riferimento a tutti quei prodotti da forno sviluppati attraverso farine che sono costituite da cereali quasi sempre uguali a quelli tradizionali.

La differenza e che se la maggior parte della pasta e del pane tradizionale sono ricavati essenzialmente solo dalla parte “centrale” del seme, definita endosperma, i prodotti integrali, quindi pane incluso, fa ricorso durante la lavorazione anche al germe ed alla crusca, che costituiscono una forma di potenziali effetti positivi aggiuntivi.

Questo perchè la crusca, che è la parte esterna, è molto ricca di fibre, quindi il pane integrale ha un potere migliore per l’apparato digestivo, soprattutto in caso di problemi di questo tipo, ed il germe apporta una quantità discretamente più elevata  dal punto di vista dei sali minerali.

Il pane integrale è essenzialmente “benefico” ma resta comunque un alimento solo sensibilmente più completo rispetto alla variante “bianca”, che spesso viene considerata semplicemente non nutrizionisticamente sufficiente per una dieta normale, quasi un riempitivo.

Diversi studi hanno anche evidenziato una miglior forma di potere saziante a parità di altre varianti, oltre ad un miglior tendenza a provocare un aumento nella glicemia, quindi optare per il pane integrale se si soffre di glicemia alta o diabete è una buona scelta.

Non esistono vere e proprie controindicazioni legate alla figura del pane integrale, eccezion fatta la presenza di fibre che in alcuni casi potrebbe provocare difficoltà ad evacuare oltre a feci irregolari, si tratta però di una condizione legata all’abuso di questo prodotto.

Va anche ricordato che la quasi totalità del pane integrale contiene glutine e non è quindi indicato per chi soffre di celiachia.

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