Mangiare castagne ogni giorno: attenzione alle conseguenze

La frutta secca viene definita come quella categoria di prodotti vegetali commestibili che sono prodotti spontaneamente da piante anche molto diversificate che hanno una struttura rigida e che sono spesso particolarmente ambite ed apprezzate per la loro praticità d’uso, essendo anche quasi sempre disposte con una forma di protezione, che è ovviamente il guscio. In particolare con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno le castagne sono sempre più diffuse ed apprezzate anche perchè possono essere cucinate e quindi consumate in tantissimi modi differenti. Ma mangiare castagne ogni giorno è una buona idea?

Si tratta di una tipologia di frutta secca estremamente ricca dal punto di vista nutrizionale, ma che come ogni forma di prodotto alimentare simile, va un minimo verificato nella sua applicazione giornaliera.

Quali sono gli effetti potenzialmente negativi che possono scaturire da un consumo eccessivo e costante di castagne?

Mangiare castagne ogni giorno: attenzione alle conseguenze

Mangiare castagne ogni giorno

Simile al prodotto dell’ippocastano, la castagna è però un frutto vero e proprio e non un seme, generato a cadenza regolare dal castagno, un albero antichissimo, le cui origini si perdono nella notte dei tempi anche se quasi sicuramente le origini di questo vegetale risalgono a contesti temporali molto antecedenti alla diffusione umana.

Come buona parte della cosiddetta frutta disidratata, anche le castagne sono molto ricche di nutrienti, in particolare sono ricche di carboidrati e vitamine, in particolare la variante A, B1 (tiamina), B2, B3,B5, B6, B9,B12, C e D, tutte molto utili per migliorare la struttura metabolica, avere un buon potere digestivo (la struttura del frutto rende l’effetto anche piuttosto saziante ed in grado di stimolare la digesione) oltre che in fase energetica: spesso sono consumate come spezza fame.

Sono anche adatte al consumo da parte di chi è  intollerante al glutine, quindi i celiaci, essendone prive.

L’apporto calorico delle castagne non è elevatissimo in condizione al loro peso, ma molto dipende anche dal tipo di cottura: in generale un apporto giornaliero non è sconsigliato a patto di consumarne fino a 40 – 50 grammi al giorno, più o meno il contenuto che è possibile mantenere in una mano.

Se fresche le castagne apportano a circa 200 calorie per etto, arrostite (le tradizionali caldarroste) questa tipologia di frutta secca di tipo disidratato supera le 240 calorie mentre bollite sono sicuramente più leggere, circa 130 calorie per etto.

Da evitare invece il consumo eccessivo di castagne secche, che quasi fa arrivare l’apporto calorico a superare le 370 per 100 grammi di prodotto.

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