Test di aritmetica: quanto fa 81/9×2+1?

La matematica è tradizionalmente uno dei settori di insegnamento dalla maggior difficoltà effettiva nell’ambito didattico, da parte del percorso che inizia dalle elementari, se non addirittura dall’asilo e che prosegue di fatto fino alla fine della scuola dell’obbligo, ossia le superiori. I test di aritmetica sono numerosi ed accompagnano il singolo per varie fasi della propria vita , come risulta evidente dai numerosi libri di testo concepiti apposta per il percorso scolastico.

Ma questi test hanno anche una funzione utile per comprendere appieno le potenzialità del singolo soggetto nella fase di calcolo, e durante i vari quiz matematici, spesso sono concepiti attraverso forme generali di metodi.

Un esempio evidente, a dir poco lampante è questo: quanto fa 81/9×2+1? Ecco la risposta.

Test di aritmetica: quanto fa 81/9×2+1?

test di aritmetica

L’aritmetica è un concetto “basilare” nella matematica, il primo che sovviene durante l’insegnamento a scuola, ed è uno dei primi settori che evidenzia quanto la matematica può apparire “crudele” perchè sostanzialmente rispetto ad altri argomenti, è praticamente impossibile comprendere le nozioni avanzate senza comprendere quelle basiche.

I tradizionali segni che accompagnano l’aritmetica sono quelli che naturalmente ed abitualmente conosciamo: i vari +, – , x e / costituiscono infatti la normalità che viene ovviamente mantenuta, quindi l’aritmetica pur non essendo un terreno vasto come altri, sempre legati alla matematica è fondamentale.

Se per un adulto è relativamente facile concepire un’idea di questo tipo, nell’applicazione comprendere il risultato giusto può richiedere vari secondi se non minuti e non è un caso che una operazione simile pur strutturalmente “roba da elementari” ad una mente non allenatissima può portare via anche più di 1 minuto.

Il test infatti è legato alla rapidità di esecuzione: quanto fa 81/9×2+1? La risposta giusta deve essere conferita non prima di 20 secondi: questo generalmente indica una abilità ed un’abitudine al calcolo sensibilmente sopra la media percepita.

 

Il risultato è 19.

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