Allerta colesterolo alto: “Non mangiare queste verdure!”

Il colesterolo è una molecola lipidica prodotta dagli organismi animali che nell’uomo viene prodotto dal fegato e viene trasportato nel sangue o nel cervello o magari utilizzato per la produzione della bile. Il colesterolo nel sangue non è affatto libero dato che non è idrosolubile ma è anzi legato a delle lipoproteine, che si distinguono in HDL LDL e VLDL che sono rispettivamente le lipoproteine ad alta densità, a bassa densità e a densità molto bassa.

Il fattore di rischio è rappresentato dalle LDL il cui compito è quello di trasportare il colesterolo dal fegato alle cellule del corpo, passando anche per le arterie e qualora venissero ossidate, queste proteine potrebbero dare origine alla placca ateromasica ovvero la responsabile dell’arteriosclerosi, una patologia che può provocare una grande trombosi.

Le lipoproteine HDL agiscono in maniera del tutto opposta rispetto alle LDL, riportando le molecole dalle arterie al fegato. Il colesterolo per l’uomo risulta essere una molecola vitale perché si trova alla base della formazione di alcuni ormoni e della vitamina D e inoltre è anche il precursore degli acidi biliari che interviene nella formazione e nella riparazione di tutte le membrane cellulari.

Ma quali sono i cibi da evitare in caso di colesterolo alto?

  • Zuccheri semplici dato che un eccesso è collegato ad un aumento della glicemia e, quindi, dell’insulina.
  • Caffè: questa bevanda è associata ad un aumento della cortisolemia sierica per cui il suo abuso non è per nulla consigliato. Si consiglia in tal senso di non consumare mai più di 3 tazzine di caffè al giorno, possibilmente nella primissima parte della giornata.

 

  • Pasta, riso e cereali raffinati insieme a pane e pizza perché sono degli alimenti a base di cereali o farine raffinate che possiedono un indice glicemico elevato. L’aumento della glicemia comporta inoltre un aumento della produzione di insulina dal pancreas, una cosa che attiva l’enzima che porta alla produzione di colesterolo endogeno. A tal proposito sarebbe meglio scegliere dei cereali in chicco integrali ricordandosi che la quota giornaliera di carboidrati deve essere raggiunto tramite l’apporto ottimale di frutta e di verdura.

 

  • Latte e yogurt: questi, specialmente se interi, contengono una discreta quantità di grassi animali e di conseguenza di colesterolo. Inoltre essi hanno anche un indice insulinemico elevato e vanno a stimolare la produzione di insulina anche in assenza di una iperglicemia. I latticini magri, al contrario, contengono un quantitativo maggiore di zuccheri aggiunti che sono legati a delle problematiche descritte sopra.

Parlando invece della frutta e della verdura vi diciamo che non ci sono specifici frutti da evitare completamente ma è opportuno consumarli nelle giuste quantità scegliendo quelli con minore contenuto di fruttosio. Ad ogni modo i frutti che contengono elevati livelli di fruttosio sono le mele, le pere o l’uva che comunque dovrebbero essere consumati con una certa moderazione. Si consiglia di prediligere i ribes, l’ananas, i lamponi, il limone, le prugne, le fragole, il frutto della passione, la guava, il melone, i lamponi e i kiwi.

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