Febbraio: ecco alcune curiosità su questo mese

Il mese di febbraio non solo ha la particolarità di essere il più breve di tutto l’anno, ma vi sono anche diverse curiosità collegate a questo periodo, che non tutti conoscono. Di seguito ecco quelle più originali, alcune delle quali spiegano anche la nascita del nome e della durata.

Febbraio: alcune curiosità sul nome

Perché si chiama “febbraio”? Il nome deriverebbe da “Februus”, nome del dio romano della purezza e dei processi di purificazione. Non è un caso infatti che il popolo di Roma anticamente, proprio durante il mese in questione, era solito attuare riti per purificarsi, in vista dell’arrivo della primavera.

Le altre curiosità si possono collegare alla sua durata, che è più breve di quella degli altri mesi, fattore comunque dovuto al calendario romano. È utile approfondirne il discorso, per comprendere meglio come mai proprio questo periodo di tempo abbia solo 28 giorni, o 29 durante gli anni bisestili, ma non 30 o 31.

La durata

Fu la popolazione romana, nell’età antica, ad aggiungere i mesi di gennaio e febbraio al calendario. Anticamente l’anno iniziava con marzo e la durata breve del secondo mese dell’anno è stata appositamente scelta per far sì che tutto fosse allineato con l’inizio e la fine di determinate attività agricole.

Il colore

Non sono poche le persone che tendono ad associare a questo periodo il colore viola, perché per molti rappresenta la fantasia e la creatività, ma non solo. Si tratta anche di una tonalità che viene collegata spesso al Carnevale, festività tipica di questi giorni, ma non l’unica presente nella tradizione odierna.

Il fiore e la pietra

Il mese in questione ha persino un fiore e una pietra “tipici”. Nel primo caso si tratta della violetta, che tende a crescere proprio in questo periodo, ma anche la primula nasce in quest’arco di tempo. In più si parla di fiori che di solito sono lilla-viola scuro e, come si diceva, questo risulta essere un colore tipicamente associato a febbraio. Si somma a questo la curiosità sulla pietra, che è l’ametista. Ecco che anche questo è un elemento che presenta sempre una sfumatura sul violetto.

Le festività e non solo

Sempre nel mese corrente, oltre al Carnevale, capita anche la festa di San Valentino, giorno in cui si festeggia l’amore in senso generale, non solo quello tra due persone, ma anche quello verso se stessi, la famiglia. Possono essere festeggiate anche alcune amicizie importanti, durante la giornata del 14.

Il periodo in questione è anche considerato un momento di transizione, perché è proprio quello che si trova tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Proprio per questo si ritiene che sia un mese in cui i fiori iniziano a svegliarsi, a ridestarsi dal torpore del freddo, ma non solo.

Sono di febbraio gli ultimi resti delle temperature rigide, perché poi a marzo c’è il periodo primaverile e anche il clima diventa più mite. Insomma, come si è visto, i giorni correnti sono di “passaggio” ed è per questo che l’antico popolo romano festeggiava questi momenti associandoli all’idea di purificazione, proprio in vista della preparazione per la stagione della primavera.

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