Naspi e nuovo lavoro: ecco cosa succede all’indennità se trovi un impiego
La NASPI, l’indennità di disoccupazione per chi ha perso involontariamente il lavoro, viene spesso percepita anche durante la ricerca di una nuova occupazione. Ma cosa succede se trovi un nuovo lavoro mentre la stai ancora ricevendo? La disciplina varia in base al tipo di contratto e alle ore lavorative, influenzando sia l’importo che la durata del sussidio di disoccupazione.
Cosa succede alla NASPI se si trova un nuovo lavoro?
Se durante la percezione della NASPI firmi un nuovo contratto, la prestazione può subire delle modifiche o essere sospesa. Tutto dipende dalla tipologia di impiego (tempo pieno o parziale), dalla durata del nuovo rapporto e dal reddito annuo che ne deriva. L’indennità può essere ridotta, sospesa temporaneamente o decadere del tutto.
Per esempio, se inizi un lavoro subordinato a tempo pieno con durata superiore a sei mesi, la NASPI termina immediatamente. Se invece il contratto è a termine o part-time, potresti continuare a ricevere una parte del sussidio, ma con una riduzione proporzionale.
Quali sono le condizioni per continuare a ricevere la NASPI?
Puoi continuare a ricevere la NASPI se il nuovo lavoro ti garantisce un reddito annuo inferiore a 8.173 euro (lavoro dipendente) oppure 5.500 euro (autonomo). Inoltre, il contratto deve essere inferiore a sei mesi, altrimenti decade il diritto alla prestazione.
In caso di lavoro subordinato part-time, la legge consente di cumulare il sussidio con il nuovo stipendio, purché rispetti il limite di reddito. Se superi questi limiti, perdi il diritto alla NASPI dalla data di assunzione.
Condizioni principali:
- Reddito annuo non superiore a 8.173 euro per lavoro subordinato.
- Contratto inferiore a sei mesi.
- Obbligo di comunicare all’INPS l’inizio dell’attività entro 5 giorni.
Come comunicare l’assunzione all’INPS?
Quando inizi un nuovo lavoro durante la fruizione della NASPI, devi informare l’INPS entro 5 giorni dalla data di assunzione. Questa comunicazione è fondamentale per evitare la sospensione o la revoca del sussidio.
La comunicazione si effettua tramite il servizio online dell’INPS o con l’assistenza di un patronato. Dovrai indicare i dati del nuovo contratto: tipologia, durata, orario settimanale e reddito presunto. Se non segnali tempestivamente il nuovo impiego, rischi la restituzione delle somme percepite indebitamente.
Qual è l’importo della NASPI dopo un nuovo impiego?
L’importo della NASPI cambia se inizi un lavoro il cui reddito resta sotto la soglia prevista. In tal caso, l’INPS riduce la prestazione in base all’ammontare del nuovo reddito dichiarato. La riduzione segue questa formula:
- Riduzione pari all’80% del reddito presunto derivante dal nuovo lavoro.
- La prestazione non può comunque superare l’importo massimo mensile stabilito annualmente (nel 2024, circa 1.550 euro lordi).
Facciamo un esempio pratico. Se percepisci un reddito da lavoro subordinato part-time di 4.000 euro annui, la NASPI sarà ridotta dell’80% di tale cifra (3.200 euro), distribuita sui mesi di percezione residui. L’INPS ricalcola mensilmente l’importo, quindi è importante aggiornare tempestivamente eventuali variazioni di reddito.
È possibile ricevere la NASPI e lavorare part-time?
Sì, puoi ricevere la NASPI anche se trovi un impiego part-time, a patto che il reddito annuo non superi 8.173 euro. In tal caso, l’indennità viene ridotta come sopra descritto. Se invece il tuo stipendio supera questa soglia, la prestazione decade.
In caso di contratti a tempo determinato inferiori a sei mesi e reddito contenuto, la prestazione viene sospesa per la durata del contratto e riprende alla scadenza, per il periodo residuo e con importo ricalcolato.
Regole per il part-time:
- NASPI ridotta proporzionalmente all’80% del reddito da nuovo impiego.
- Obbligo di comunicare il nuovo contratto entro 5 giorni.
- Sospensione temporanea della prestazione se il rapporto supera i sei mesi.
Conclusioni e consigli pratici
Se ottieni un nuovo lavoro mentre percepisci la NASPI, valuta attentamente la tipologia di contratto e il reddito. Rispetta sempre i tempi di comunicazione all’INPS per evitare sanzioni o la perdita del diritto al sussidio. Considera che la prestazione può essere ridotta, sospesa o cessare in base a quanto guadagni e alla durata dell’impiego.
Per ogni dubbio, rivolgiti a un consulente o usa i servizi online dell’INPS. Gestire correttamente la transizione tra disoccupazione e nuovo lavoro ti permette di tutelare i tuoi diritti e pianificare con serenità il tuo futuro lavorativo.
Francesca Lombardi
Avvocato Civilista, Esperta in Diritto Immobiliare
Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Firenze dal 2012, con studio legale specializzato in diritto immobiliare, contrattualistica e tutela del consumatore. Segue contenziosi condominiali, locazioni, compravendite e procedure di successione. Membro della Camera Civile del Foro di Firenze, scrive per rendere comprensibili norme e sentenze che impattano la vita quotidiana dei cittadini.