Assegno di accompagnamento 2026: ecco il nuovo importo e chi può richiederlo
L’assegno di accompagnamento 2026 vede alcune novità che cambiano sia l’importo mensile che le modalità di accesso. Questo sostegno economico è pensato per chi ha una disabilità grave e necessita di assistenza continua. Se ti stai chiedendo se puoi farne richiesta, quali sono i nuovi requisiti e quanto spetta mensilmente, qui trovi tutte le risposte aggiornate alle ultime disposizioni.
Qual è il nuovo importo dell’assegno di accompagnamento nel 2026?
L’importo dell’assegno di accompagnamento nel 2026 aumenta rispetto agli anni precedenti. La cifra stabilita per quest’anno è di €570,40 al mese. L’erogazione avviene per 12 mensilità, quindi l’importo annuo arriva a €6.844,80.
Non sono previste trattenute IRPEF né limiti di reddito per poter ricevere l’assegno. L’importo viene rivalutato ogni anno, ma per il 2026 la cifra ufficiale rimane quella appena indicata.
Chi ha diritto all’assegno di accompagnamento nel 2026?
Può richiedere l’assegno chi possiede un’invalidità civile totale e permanente al 100% e si trova nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore o non può compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza.
Non ci sono limiti di età: sia i minori che gli ultra 65enni possono ottenere il beneficio, purché rispettino le condizioni cliniche richieste. Anche chi già percepisce altre prestazioni di invalidità può presentare domanda, ma non è compatibile con ricoveri gratuiti in istituti.
Quali sono i requisiti per l’assegno di accompagnamento 2026?
I requisiti per l’assegno di accompagnamento 2026 restano molto stringenti. Ecco quelli principali:
- Invalidità civile riconosciuta al 100%.
- Certificazione di incapacità di deambulare senza aiuto oppure impossibilità a compiere gli atti quotidiani della vita (mangiare, vestirsi, lavarsi).
- Residenza stabile e abituale in Italia.
- Assenza di ricovero gratuito in istituto per più di 30 giorni.
Non è necessario dimostrare limiti di reddito o avere determinati contributi versati. Il beneficio è quindi accessibile a prescindere dalla situazione lavorativa.
Come si presenta la domanda per l’assegno di accompagnamento?
La modalità di richiesta assegno di accompagnamento parte sempre dalla domanda all’INPS, che puoi presentare esclusivamente per via telematica. Prima di tutto, serve il certificato medico introduttivo, compilato dal tuo medico curante e trasmesso all’INPS online.
Una volta ottenuto il numero di protocollo del certificato, accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS e compili la domanda per il riconoscimento dell’invalidità e la richiesta dell’assegno. In alternativa, puoi rivolgerti a un patronato che ti seguirà in tutta la procedura.
La convocazione a visita medico-legale arriva solitamente entro 30-60 giorni dalla presentazione della domanda. In caso di urgenze (ad esempio patologie oncologiche o condizioni gravi), puoi segnalare la priorità e ottenere una valutazione accelerata.
Quali documenti sono necessari per la richiesta dell’assegno di accompagnamento?
Per presentare domanda servono alcuni documenti fondamentali:
- Documento d’identità valido e codice fiscale.
- Certificato medico introduttivo con codice univoco.
- Eventuale delega se la domanda viene presentata da un tutore o curatore.
- Dichiarazione sulla residenza e sullo stato di ricovero.
Durante la visita medica possono essere richiesti ulteriori documenti clinici che attestino la gravità della condizione. Meglio portare con sé tutta la documentazione sanitaria più recente e dettagliata.
Tempistiche e comunicazioni della risposta
Dopo la visita medica, la Commissione redige il verbale. L’INPS comunica l’esito entro 30 giorni dalla visita. Se la domanda viene accolta, il pagamento parte dal primo giorno del mese successivo alla presentazione, anche in caso di attesa per la visita.
Se la domanda viene respinta, puoi presentare ricorso entro 6 mesi. In caso di riconoscimento immediato, il pagamento arriva direttamente sul conto indicato nella domanda.
Domande frequenti sull’assegno di accompagnamento 2026
- L’importo dell’assegno cambia in base al reddito? No, spetta a prescindere dal reddito.
- Posso lavorare e ricevere l’assegno? Sì, non ci sono incompatibilità con l’attività lavorativa.
- L’assegno è compatibile con altre pensioni? Sì, tranne che con ricoveri gratuiti in strutture pubbliche.
L’assegno di accompagnamento 2026 rappresenta una risorsa concreta per chi vive una disabilità grave. Se ritieni di avere i requisiti, prepara tutta la documentazione e procedi con la domanda, così potrai accedere a questo sostegno senza intoppi.
Massimo Parisi
Dottore Commercialista, Revisore Legale dei Conti
Dottore Commercialista e Revisore Legale iscritto all'ODCEC di Torino dal 2009. Gestisce uno studio associato specializzato in fiscalità d'impresa, successioni e pianificazione patrimoniale. Consulente per PMI e professionisti su agevolazioni fiscali, bonus edilizi e adempimenti tributari. Autore di articoli per riviste di settore e relatore presso associazioni di categoria.