Bonus ristrutturazione: cambia tutto nel 2026, ecco le nuove percentuali

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Bonus ristrutturazione: cambia tutto nel 2026, ecco le nuove percentuali

Luca Morandi12 Aprile 2026 · 4 min lettura

Il bonus ristrutturazione subirà un aggiornamento significativo nel 2026, con l’introduzione di nuove percentuali di detrazione che incideranno sulle strategie di spesa per chi intende rinnovare casa. Comprendere come cambieranno le regole è essenziale per organizzare i lavori e sfruttare al meglio le agevolazioni fiscali.

Quali sono le nuove percentuali del bonus ristrutturazione nel 2026?

Dal 2026, le detrazioni fiscali per i lavori edilizi saranno riviste con una doppia aliquota: il 50% rimarrà la percentuale base per gli interventi ordinari, mentre il 65% si applicherà a specifiche categorie di lavori finalizzati all’efficienza energetica o alla riduzione del rischio sismico.

I limiti di spesa per accedere al bonus sono confermati a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione viene suddivisa in dieci quote annuali di pari importo, da riportare nella dichiarazione dei redditi.

Queste modifiche sono state introdotte dal nuovo disegno di legge finanziaria, che aggiorna i parametri della storica Legge 449/1997 e successive proroghe.

Chi può accedere al bonus ristrutturazione e quali requisiti sono necessari?

Il bonus ristrutturazione 2026 si rivolge ai proprietari di immobili, ai titolari di diritti reali (nudi proprietari, usufruttuari), agli inquilini e ai comodatari. Rientrano anche i familiari conviventi, purché sostengano le spese e risultino intestatari delle fatture e dei bonifici.

Per ottenere la detrazione è necessario che l’immobile sia ad uso abitativo e che i pagamenti avvengano con bonifico parlante specifico. Devi inoltre presentare la documentazione edilizia richiesta (CILA/SCIA, dove obbligatoria) e conservare ricevute e permessi per almeno 10 anni.

Come pianificare i lavori di ristrutturazione per sfruttare al meglio il bonus?

Con le nuove percentuali del bonus ristrutturazione 2026, la pianificazione dei lavori diventa ancora più strategica. Se programmi interventi misti, puoi suddividerli in base alle aliquote: lavori energetici (caldaie, infissi, isolamento) rientreranno nel 65%, mentre quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria (rifacimento bagni, impianti, pavimenti) rimarranno al 50%.

Per massimizzare la detrazione, verifica sempre la tipologia di singolo intervento e consulta i massimali di spesa ammissibili. Uno dei consigli chiave è affidarsi a professionisti che sappiano predisporre la documentazione tecnica e fiscale corretta, evitando errori che potrebbero compromettere il diritto all’agevolazione.

Cosa cambia rispetto agli anni precedenti per il bonus ristrutturazione?

Rispetto ai bonus degli anni scorsi, la principale novità è la distinzione più netta tra tipologie di intervento: la doppia aliquota premia i lavori che migliorano la sostenibilità e la sicurezza dell’edificio. In passato, molti interventi accedevano indistintamente al 50%: dal 2026, solo quelli con reale impatto ambientale o antisismico potranno beneficiare del 65%.

La proroga del limite massimo di spesa a 96.000 euro rappresenta una continuità, ma l’applicazione più rigorosa delle regole e i controlli documentali saranno intensificati. Attenzione anche alla cessazione di opzioni come sconto in fattura e cessione del credito, che potrebbero non essere più disponibili per alcune categorie di lavori.

Quali sono le scadenze e le tempistiche per richiedere il bonus ristrutturazione nel 2026?

Per ottenere il bonus ristrutturazione 2026, dovrai eseguire i lavori entro il 31 dicembre 2026, data ultima valida per l’agevolazione con le nuove aliquote. I pagamenti vanno effettuati entro questa scadenza, anche se la detrazione si recupera in 10 anni.

La domanda non prevede un click day, ma è indispensabile presentare tutta la documentazione al momento della dichiarazione dei redditi. Se inizi i lavori entro il 2025 e li concludi nel 2026, le spese sostenute dal nuovo anno seguiranno le percentuali aggiornate.

Presta attenzione anche alle tempistiche di invio all’ENEA per gli interventi legati all’efficienza energetica: hai 90 giorni dalla fine dei lavori per trasmettere la pratica online.

Guida pratica: come ottenere il bonus ristrutturazione 2026

  1. Verifica che l’immobile e gli interventi siano ammissibili secondo le nuove regole.
  2. Prepara la documentazione edilizia (CILA/SCIA se necessaria).
  3. Effettua i pagamenti con bonifico parlante, riportando causale, codice fiscale e partita IVA del beneficiario.
  4. Conserva fatture, ricevute, permessi e asseverazioni tecniche per almeno 10 anni.
  5. Inserisci le spese nella dichiarazione dei redditi, indicando le quote annuali.

Le novità introdotte rendono la pianificazione ancora più centrale: scegli con cura i lavori, informati sulle aliquote applicabili e rispetta le tempistiche. Il bonus ristrutturazione 2026 rappresenta una grande opportunità, ma va gestito con attenzione e consapevolezza.

Luca Morandi

Consulente Finanziario Indipendente, Educatore Finanziario

Consulente Finanziario Autonomo iscritto all'Albo OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari). Da oltre 10 anni aiuta famiglie e risparmiatori a pianificare i propri investimenti in modo consapevole, senza conflitti di interesse. Tiene corsi di educazione finanziaria nelle scuole superiori e collabora con associazioni di consumatori.

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