Come lavorare come ragazza alla pari a Londra

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Articolo aggiornato il 18 Febbraio 2020

Un’esperienza all’estero è importante sotto diverse prospettive: migliorare con le lingue, conoscere una nuova cultura, consolidare il proprio cv… Il Regno Unito è sicuramente una delle destinazioni più popolari in questo senso. Ma come gestire un primo contatto con un Paese che non si conosce e che potrebbe non rispondere alle aspettative? Un’esperienza come au pair a Londra, o in generale in Inghilterra, potrebbe decisamente aiutare.

Lavorare come ragazza alla pari a Londra

Lavorare come ragazza alla pari a Londra è un ottimo modo per vivere la città contenendo le spese, oltre che per entrare in contatto diretto con la cultura britannica e migliorare la lingua -non a caso, moltissimi fra coloro che scelgono l’esperienza di au pair in Inghilterra colgono l’occasione per seguire dei corsi di inglese nelle giornate libere-, calandosi però in un contesto relativamente protetto, e partendo con la sicurezza di un lavoro.

Cosa significa fare l’au pair in Inghilterra?

Il lavoro di ragazza alla pari a Londra e in tutto il Regno Unito consiste nel prendersi cura dei bambini di una famiglia del posto, normalmente per 30 ore la settimana. A un’au pair a Londra può inoltre essere richiesto di farsi carico dei lavori domestici più semplici e meno faticosi.

D’altra parte, la famiglia inglese ospitante fornisce vitto e alloggio per l’intero periodo concordato. Alla ragazza alla pari in Inghilterra spetta inoltre un rimborso spese, o paghetta, che va dalle 80 alle 85 sterline la settimana -importo non soggetto a tassazione perché inferiore al minimo stabilito-.

Il rapporto fra l’au pair e la famiglia ospitante è regolato da un contratto, che deve essere stipulato prima della partenza della ragazza alla pari.

Come trovare lavoro come aupair a Londra?

Sul web esistono diverse piattaforme nate con l’intento di mettere in contatto aspiranti au pair e famiglie. In alternativa, esistono anche delle agenzie che si occupano di assistere la ragazza alla pari nella prima fase del suo viaggio verso il Regno Unito; attività di questo tipo offrono normalmente servizi che vanno a coprire anche un corso di inglese in loco, l’acquisto del biglietto aereo e il supporto nella preparazione della documentazione necessaria. 

Una volta preso contatto con la famiglia, è opportuno avere vari scambi con la stessa: messaggi, chiamate, se possibile anche videochiamate. In questo modo si potrà capire cosa la famiglia si aspetta dalla sua ragazza alla pari e, viceversa, cosa ciascuna ragazza si aspetta dalla sua esperienza come au pair a Londra. Compiti, orari e regole dell’au pair dovranno essere stabiliti in questa fase.

Scelta la famiglia, andrà disposto un contratto che riassuma le condizioni di lavoro della ragazza alla pari. Una volta firmato, andrà fatto pervenire alla famiglia.

Requisiti per lavorare come ragazza alla pari in Inghilterra

Per lavorare come au pair in Inghilterra non ci sono particolari requisiti, se non a livello anagrafico. Possono lavorare come au pair ragazze e ragazzi fra i 18 e i 30 anni, senza restrizioni in base alle competenze o alla nazione di provenienza. Se la ragazza alla pari in Inghilterra proviene da uno stato appartenente all’UE, non è necessario alcun visto. Ci sono però delle possibilità che la questione cambi a seguito della Brexit; per tutelare gli au pair a Londra e in tutto il Regno Unito, il governo britannico ha messo a disposizione delle famiglie dei documenti che possano regolamentare i soggiorni almeno fino a dicembre 2020 senza necessità di visto e fino a ottobre 2022 con visto gratuito.

Il contratto

Il contratto dell’au pair raccoglie le aspettative reciproche della famiglia nei confronti della ragazza alla pari e viceversa, e le precisa per iscritto. Esistono dei contratti ufficiali per ragazza alla pari in Inghilterra cui è possibile fare riferimento per la stesura del documento, che sarà inoltre possibile dissolvere entro 14 giorni dall’arrivo dell’au pair a Londra. Questo significa che sia la ragazza alla pari sia la famiglia potranno decidere di interrompere la relazione lavorativa entro le prime due settimane di conoscenza.

Vacanze

Non esistono delle regole ufficiali per la gestione delle vacanze degli au pair in Inghilterra. Sicuramente, gli au pair hanno diritto a 2 giorni liberi alla settimana e almeno a una domenica al mese (anche per quanto riguarda il lavoro nei giorni festivi infatti non esiste un regolamento ufficiale). 

Predisporre la propria esperienza alla pari non è poi così difficile. E lavorare come au pair per qualche mese è sicuramente un ottimo primo approccio con un Paese nuovo, una buona soluzione per non partire senza certezze e una strategia perfetta per immergersi completamente nella lingua e nella cultura inglese.

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