Coronavirus – A Londra il consolato italiano crea una task force

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Il Coronavirus, noto anche come Covid-19, non è più un problema solo italiano. L’epidemia si è trasformata, come prevedibile, in una pandemia, coinvolgendo diversi Paesi in tutto il mondo, e rendendo l’intera Europa una vera e propria zona rossa.

Dopo l’Italia molti altri Paesi, come la Francia e la Spagna, hanno varato misure simili a quelle annunciate più di una settimana fa dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, mentre le posizioni nel Regno Unito, espresse da Boris Johnson, hanno portato a diverse polemiche.

Al netto di ciò, sono moltissimi gli italiani all’estero, con grande preoccupazione dei loro cari, impegnati nella “quarantena” italiana. Nel momento in cui vi stiamo scrivendo, infatti, i casi nel Regno Unito sono oltre 2500, ma i numeri sono destinati ad aumentare nei prossimi giorni e già nelle prossime ore: non sono ancora infatti presenti misure draconiane come in Italia e in chi ne sta seguendo il modello, e ciò non potrà che favorire una diffusione del contagio (seppur ci si stia muovendo in qualche modo, con la chiusura delle scuole che dovrebbe arrivare a partire da domani).

Fa perciò molto piacere sapere che il consolato italiano ha creato, nel Regno Unito, una task force dedicata proprio agli italiani nel Paese di Sua Maestà.

Coronavirus – Task Force e altri enti

Qual è lo scopo della task force per il Coronavirus? Il consolato di Londra è pronto a dare indicazioni e supporto, sostenendo eventuali necessità e indicando cosa fare anche in caso di sospetto contagio (seppur, ovviamente, l’eventuale riconoscimento dipenda dalle autorità del servizio sanitario britannico, il NHS). Potete contattare la task force a questi recapiti

  • Mail: [email protected]
  • Telefono: dal lunedì al venerdì, in orario d’ufficio, il numero di riferimento è +44 (0) 2079365928/30/31, mentre dopo le 18 e nei giorni festivi il numero da contattare è +44 (0) 7850752895

Quali altri siti e istituzioni possiamo contattare in caso di difficoltà durante questa pandemia di Coronavirus? A quali fonti fare affidamento per avere più informazioni possibili? Gli italiani a Londra possono fare riferimento ai seguenti siti

  • Viaggiaresicuri è un portale gestito direttamente dal governo italiano, nello specifico dall’Unità di Crisi della Farnesina. Tenete costantemente d’occhio il loro sito, potete trovare molte informazioni importanti anche per il rientro in Italia, quali ad esempio la quarantena obbligatoria di quattordici giorni per chi torna dall’estero.
  • Il sito del Consolato di Londra, dove si possono trovare informazioni aggiornate, tra cui, appunto, la creazione della task force di cui abbiamo parlato in questo articolo. In questo momento c’è grande attenzione per i nostri connazionali all’estero, per cui cercate di consultarlo regolarmente, potreste trovare informazioni davvero importanti in un momento di così particolare difficoltà.
  • Infine, il sito dedicato all’emergenza da parte del governo del Regno Unito. Anche qui potrete trovare costanti aggiornamenti sulla situazione e sulle decisione che verranno prese dalle autorità britanniche, in un quadro che promette di evolversi di giorno in giorno.

Coronavirus – Come comportarsi

A prescindere dalle posizioni prese dal governo britannico, esistono delle regole valide ovunque, da tenere in considerazione sia per la propria sicurezza individuale che per quella collettiva.

In primis rispettare, per quanto possibile, la distanza di sicurezza: ciò significa, se possibile, evitare di uscire, se non per i beni di prima necessità, evitando le ore di punta. Organizzare una grande spesa settimanale è la prima azione per limitare le proprie uscite, al contrario del rivolgersi ai supermercati e simili più volte a settimana. Senza dimenticare le basi: lavarsi le mani accuratamente, evitare di tossire o starnutire senza coprirsi, fare attenzione agli assembramenti, evitando posti affollati.

Ovviamente ci sono anche altre accortezze, ma più difficili da prendere in forma individuale, quali lo smart working: se avete una azienda è più che consigliabile cercare di allontanare i vostri dipendenti, puntando al lavoro telematico. Potete trovare utili strumenti a questo link, per aiutarvi in questo passaggio verso una forma lavorativa così diversa da quella a cui potreste essere normalmente abituati.

Chiudiamo con un tema decisamente scottante: le mascherine. Fate particolare attenzione, perché le comuni mascherine chirurgiche non hanno delle certificazioni tali da impedire il contagio. Sono infatti necessarie mascherine di diverso tipo, come quelle dotate di valvole (in generale controllate che siano FFP2 e FFP3, le certificazioni che mostrano il livello di protezione necessario).

Le normali mascherine chirurgiche possono avere la loro utilità nel non diffondere il contagio, operando una barriera tra il potenziale contagiato e le persone intorno a lui. Ciò significa che l’uso individuale della classica mascherina chirurgica non ha una particolare utilità, ma su larga scala è sicuramente un buon modo per limitare la possibilità di contagio.

Nei prossimi giorni cercheremo di continuare a tenervi aggiornati sull’evoluzione della pandemia di Coronavirus nel Regno Unito, ma vi invitiamo nuovamente a seguire gli enti di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo, le fonti più affidabili da cui trarre utili informazioni.

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