Coronavirus a Londra e in Gran Bretagna – Tutte le info per chi deve viaggiare.

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Articolo aggiornato il

In questi giorni di confusione e preoccupazione, per la diffusione del nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2) e della malattia ad esso associata (COVID-19), sono circolate specialmente in Italia notizie allarmistiche e spesso prive di fondamento sulla chiusura dei confini da parte del Regno Unito per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

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Abbiamo cercato quindi di raccogliere tutte le informazioni a disposizione al momento sulla diffusione del contagio di Coronavirus in Inghilterra e sulle misure alle quali i viaggiatori provenienti dall’Italia devono attenersi.
Facciamo riferimento solo alle fonti ufficiali del Governo Britannico aggiornate alla mattina del 10 marzo 2020 (vedi link a fondo pagina).

In Breve
Tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia, arrivati nel Regno Unito dopo il 9 marzo 2020 devono rimanere in quarantena a casa ed evitare i contatti con altre persone per 14 giorni ANCHE SENZA MANIFESTAZIONE DI SINTOMI.

Quale è la situazione Coronavirus a Londra e nel Regno Unito?

Il Regno Unito è ancora in fase di contenimento della malattia,il SSN ha avviato progetti pilota di test a domicilio per il coronavirus, il personale del SSN, compresi infermieri e paramedici visiterà le persone nelle loro case piuttosto che chiedere alle persone di mettersi in viaggio, per ridurre al minimo il rischio di eventuali contagi.

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E’ possibile per i cittadini italiani andare a Londra e nel Regno Unito in questa fase?

Si, tecnicamente non ci sono limitazioni ai viaggi internazionali e ai passeggeri che arrivano dall’Italia per lavorare a Londra o in Uk o sono residenti e rientrano nel paese.

Le norme più stringenti sono quelle invece attivate dal nostro paese che estendendo la zona di prevenzione a tutta la Penisola e le Isole vietano di fatto gli spostamenti non necessari.

Le frontiere sono aperte (e per tutto il 2020 non serve neppure il passaporto..) ma è sicuramente il caso di rimandare la vacanza a Londra che avevate programmato per il mese di marzo, per evitare sanzioni anche piuttosto gravi.

A quanto abbiamo appreso a nessun viaggiatore proveniente dall’Italia è stato vietato l’ingresso nel paese per problematiche legate al Coronavirus. Sono circolate parecchie fake news a riguardo.(ricordiamo sempre di affidarsi solo alle fonti ufficiali).

Le autorità britanniche hanno diramato le informazioni per i cittadini italiani che intendono recarsi nel Regno Unito (in generale chiunque arrivi dall’Italia: sono in corso misure straordinarie specifiche, vediamo nel dettaglio quali sono. (Aggiornamento 10 marzo)

Provenienza da tutto il territorio italiano

I viaggiatori provenienti dall’Italia e arrivati nel Regno Unito a partire dal 9 marzo 2020, anche in assenza di sintomi devono assolutamente informare le Autorità sanitarie britanniche (NHS) chiamando il numero 111 e a sottoporsi un regime di auto isolamento (quarantena) per 14 giorni, evitando quindi contatti con altre persone.


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Le precedenti norme restano invece in vigore per chi fosse entrato nel Regno Unito prima del 9 marzo 2020

Provenienza dai comuni interessati dalle misure di contenimento e gestione del contagio

I viaggiatori provenienti dai comuni interessati e si arrivato nel Regno Unito a partire dal 19 febbraio scorso, anche in assenza di sintomi devono assolutamente informare le Autorità sanitarie britanniche (NHS) chiamando il numero 111 e a sottoporsi un regime di auto isolamento (quarantena) per 14 giorni, evitando quindi contatti con altre persone.

I Comuni italiani interessati dalle misure sopra citate risultano attualmente essere: Vo’ Euganeo, Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.

Provenienza da altre aree del Nord Italia e Regioni interessate

I viaggiatori provenienti dalle Regioni italiane a nord di una linea immaginaria tracciata tra Pisa, Firenze e Rimini (esclusi) arrivati Regno Unito a partire dal 19 febbraio scorso, devono avvisare le autorità (numero 111) e sottoporsi a quarantena solo se in presenza di sintomi, anche lievi.

Chi proviene da queste zone ma non presenta sintomi non è al momento soggetto a nessuna prescrizione, per cui è consentito l’ingresso nel Regno Unito e lo svolgimento delle normali attività (lavoro, studio, vacanza ecc.)

Cercheremo di aggiornare questo post con frequenza, vi invitiamo però a fare sempre riferimento alle fonti ufficiali ai seguente link:

Pagina ufficiale del Governo Britannico sull’emergenza
Lista sempre aggiornata delle misure da adottare in base al pa
ese di provenienza (gov.uk)

Ultimo aggiornamento 2020-05-30 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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