Come bere il caffè la mattina per stare bene: ecco il metodo

Il caffè è una bevanda che si ottiene dalla macinazione dei semi di alcune specie di alberi molto piccoli tropicali che appartengono al genere Coffea, cioè una parte della famiglia botanica delle Rubiacee. Nonostante all’interno del genere Coffea siano state identificate e descritte ben oltre 100 specie, commercialmente vengono poi presentate come diverse varietà di caffè: tra cui le più diffuse sono senza dubbio l’arabica e la robusta.

Attualmente il caffè è la bevanda più diffusa in tutto il mondo; esso infatti è usato come la classica “scusa” per fare una pausa dal lavoro o dallo studio, ma anche per trovare un’occasione, seppur breve, per scambiare quattro chiacchiere con gli amici.. insomma, per noi italiani il caffè è una vera tradizione che non passerà mai.

Questa bevanda si beve praticamente ad ogni ora del giorno: a colazione, dopo i pasti, come spuntino mattutino e pomeridiano e sono in molti a chiedersi quale sarebbe, in realtà, il momento più giusto ed indicato per berlo e per poter beneficiare di tutte le sue fantastiche proprietà.

Quando si dovrebbe prendere il caffè?

Il momento ideale per assumere la caffeina è sicuramente al mattino, ma in un arco temporale ben preciso ovvero tra le 9.30 e le 11.30. Un caffè bevuto al momento giusto rappresenta la mossa vincente per riuscire a svegliarsi davvero “bene”. Quasi tutti sappiamo quanto concedersi un espresso verso il tardo pomeriggio può essere in grado di tenerci con gli occhi sbarrati nel momento in cui siamo a letto e dobbiamo prendere sonno.

A confermare ciò è stato uno studio condotto di recente che ribadisce proprio che è quello l’arco temporale corretto per bere una bella tazzina di caffè. Seguendo tale regola, infatti, oltre ad amplificare l’efficacia di tutti gli effetti positivi già noti del caffè, si riduce anche in maniera drastica la probabilità di sviluppare un’assuefazione alla caffeina.

Pare inoltre che nelle prime ore del mattino il nostro organismo accumula una quantità piuttosto elevata di questa molecola e l’assunzione della caffeina rischierebbe di rivelarsi soltanto un vero peccato di abbondanza. Ma non solo questo, perché, assumendo caffeina quando è meno utilizzabile dal nostro corpo si finirebbe per favorire la totale assuefazione, rendendola quindi sempre meno efficace.

Altra piccola chicca utile: a quanti di voi capita, magari per la fretta, magari perché non avete voglia di mangiare nulla perché non siete abituati, di bere il caffè a stomaco vuoto? Attenzione, non c’è nulla di più sbagliato e vi spieghiamo subito il motivo. Bere il caffè completamente a digiuno comporta un aumento della produzione di acido cloridrico, ovvero del principale costituente del succo gastrico e infatti, se normalmente esso favorisce una buona digestione, in assenza di cibo può essere del tutto dannoso.

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