Cosa è il kefir e perchè fa bene? Questa la risposta

Grazie ad internet numerose forme di elementi gastronomici anche per buona parte del tempo rimasti “sconosciuti” ai più anche se magari nominalmente non sono troppo diversi da alimenti simili, è il caso del kefir che risulta essere simile almeno sotto alcuni punti di vista ad elementi derivati del latte. Il kefir oggi viene considerato diffuso quasi quanto altri elementi e prodotti caseari, ma si può creare un po’ di confusione in merito. Cosa è veramente il kefir e perchè fa bene?

Diverse analisi portano il kefir ad essere considerato un alimento estremamente politvalente, considerando anche generalmente la configurazione storica dell’alimento che è molto antica.

Ma perchè il kefir fa bene, da cosa è composto e come viene realizzato? Esistono delle controindicazioni di cui tenere effettivamente conto?

Cosa è il kefir e perchè fa bene? Questa la risposta

cosa è il kefir

Il kefir è effettivamente un prodotto considerabile alla stregua di qualsiasi altro latticino, molto comune nelle tradizioni orientali, e nei paesi che un tempo facevano parte del Blocco Sovietico: si tratta di una bevanda antica, il nome kefir deriva dal turco che significa letteralmente delizia. Viene ottenuto dalla fermentazione diretta, ma non viene considerato simile al latte, in quanto non arriva dalla coaugulazione delle caseine, risultando simile allo yogurt o al burro ma anche la panna o la ricotta.

Mantiene una piccola parte del lattosio (anche se solitamente risulta essere irrilevante quindi utilizzabile anche da parte di chi è intollerante a questo nutriente) e viene costituito da alcuni granuli che sviluppano la fermentazione con i lieviti.

Ciò che distingue il kefir dallo yogurt tradizionale è la sua efficacia per l’apparato digestivo in quanto i fermenti lattici del kefir rispetto a quelli dello yogurt restano attivi anche quando sono consumati, e questo contribuisce a migliorare nettamente l’apporto nutrizionale delle proteine presenti, ma anche a migliorare  il processo digestivo.

Quindi, contribuisce al corretto funzionamento dell’intestino e può avere una forma di “equilibratore” della flora batterica. E’ inoltre molto ricco di vitamine e sali minerali, in particolare ovviamente il calcio e le vitamine del gruppo B in particolare. E’ un alimento considerabile leggero in quanto poco calorico e decisamente “avaro” in quanto a grassi.

La maggior parte delle persone può consumarlo, trattandosi di un alimento utile, ma esistono alcune controindicazioni in quanto essendo un alimento sviluppato dalla fermentazione, può sviluppare irritazione, gonfiori addominali ma anche crampi e dolori veri e propri se consumato in quantità eccessiva o da parte di chi solitaemente è di stomaco “delicato”.

Una quantità eccessiva può anche portare alla diarrea.

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