Mangiare cereali ogni giorno: cosa accade al nostro corpo?

Sempre più regimi alimentari considerati “normali” e parte integrante della cultura moderna sono stati messi “sotto osservazione” dal punto di vista medico ed applicativo, anche quelli inerenti al contesto europeo ed italiano. La nostra cultura può vantare una varietà di elementi culinari molto ricca, difficilmente riscontrabile dal punto di vista della diversificazione, rispetto ad altri in quanto sono privilegiati alimenti essenziali per una dieta equilibrata come i cereali. Questi fanno parte di un gruppo di elementi derivativi dal punto di vista vegetale che provengono dalle varie domesticazioni avviate millenni o secoli or sono. Spesso si sente dire di introdurre maggiori quantità di cereali nella nostra dieta, ma cosa succede a mangiare cereali ogni giorno?

Fa bene?

Quali sono le conseguenze e gli effetti?

Mangiare cereali ogni giorno: cosa succede al nostro organismo?

Mangiare cereali ogni giorno

Rientrano nel gruppo dei cereali tutti quei prodotti di origine vegetale che sono costituiti da porzioni di nutrienti condivisi tra le varie categorie, in particolare quasi tutte le varianti sono ricche di amido e lipidi molto importanti per l’organismo se consumati direttamente come cibo, ma ad esempio anche per lo sviluppo di olio, ma sono anche fonte di fibra alimentare, oltre che di proteine e sali minerali.

Mangiare cereali ogni giorno fa praticamente sempre bene, principalmente perchè ne esistono così tante varianti applicabili in contesti anche parecchio diversi tra di loro che in molti casi riescono a colmare le necessità di tantissime tipologie di consumatori.

Vanno però considerati alcuni fattori, in quanto non tutti sono ovviamente uguali: i prodotti derivati dal grano e dal frumento infatti sotto forma di farine, sono impiegati per i prodotti da forno come il pane, produzioni rese possible dalle farine. Quasi tutti i cereali principali sono costituiti dal gruppo vegetale delle Graminacee, ne fanno parte il grano, ma anche riso, mais, orzo, avena e segale, tutti diversi ma in grado di trovare applicazioni distinte.

In generale la varietà rende i cereali così importanti, quindi è essenziale non abusare di una tipologia e di una specifica forma ma privilegiare l’equilibrio: ad esempio i prodotti a base di grano tenero sono molto ricchi di carboidrati , che sono estremamente importanti ma anche poco digeribili e poco nutrienti rispetto a quelli più “grezzi” come i prodotti alimentari integrali. Un organismo sano viene avvantaggiato dal consumo variegato, in modo particolare dalla presenza di prodotti ricchi di vitamina B e fibre, che sono elementi essenziali per regolarizzare l’organismo nella funzione digestiva.

Pasta e pane in quantità eccessive apportano un corrispondente di carboidrati complessi che sono metabolizzati più lentamente dal corpo rispetto a quelli meno raffinati.

Se si procede ad una dieta variegata, si possono consumare anche cereali tutti i giorni.

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