Mangiare limoni tutti i giorni fa bene al nostro corpo? Ecco la risposta

Il limone è quasi certamente il più diffuso ed utilizzato agrume al mondo, particolarmente sfruttato grazie al proprio aroma e sapore da millenni interi, ha trovato rapidamente applicazione anche come disinfettante e rimedio officinale, in quanto il contenuto è molto ricco anche di sali minerali. Ma viene utilizzato anche come pianta ornamentale essendo la pianta che li produce estremamente importante anche dal punto di vista estetico. I limoni sono indubbiamente dei frutti molto utili, ma mangiare questa variante conosciuta come Citrus limon tutti i giorni fa bene al nostro corpo?

Il compendio di nutrienti dei limoni, così come quello di quasi tutti gli agrumi presenti in natura è effettivamente decisamente importante, anche perchè la sua duttilità è dovuta proprio all’apparato nutrizionale.

Quali sono i principali effetti positivi e negativi dell’organismo dei limoni? Molti potrebbero addirittura soprendere.

Mangiare limoni tutti i giorni fa bene al nostro corpo? Ecco la risposta

Mangiare limoni tutti i giorni fa bene

Il limone è nato come frutto di una pianta ibrida, nello specifico tra due specie conosciute come l’arancio amaro ed il cedro. Le origini dell’albero dei limoni sono ignote, ma quasi certamente arriva dall’Asia dove è stato coltivato per secoli dapprima come pianta ornamentale e poi per lo sviluppo di frutti.

Consumarlo tutti i giorni in quantità “giuste” fa sicuramente bene, in quanto è una vera miniera  di sali minerali come ferro, calcio, fosforo, rame, carotene, in particolare il contenuto in termini di  vitamina C in un singolo limone permette di avere a disposizione circa la metà del fabbisogno giornaliero di questa particolare vitamina. E’ anche un frutto ricco di fibre anche se sono quasi tutte radicate nella buccia e nella zona “bianca”, conosciuta come albedo. A parità di peso, il limone contiene in particolare nel succo quasi 3 volte di più del contenuto di vitamina C di un’arancia in media, condizione  che rende questo alimento decisamente preferibile, a dispetto di un sapore tradizionalmente difficile da “mandar giù” essendo aspro anche nella fase massima della maturazione ossia quando il prodotto è di un colore giallo acceso.

I problemi possono insorgere se il soggetto soffre di ulcere, gastriti o di reflusso acido, una potenzialità che porta queste persone a non consumare il limone direttamente, come frutto vero e proprio, in quanto la consueta e percepibile acidità rende il tutto più complesso da gestire. Inoltre fare ricorso al consumo alimentare di limoni costante può rovinare lo smalto dei denti, quindi sarebbe meglio consumarlo attraverso il succo, con l’ausilio di una cannuccia.

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