Il nuovo sistema di immigrazione taglierà fuori tutti i lavoratori non qualificati.

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Il governo del Regno Unito ha presentato nuove regole per l’immigrazione dopo Brexit. Sono molto rigide e rischiano di escludere i lavoratori poco qualificati.

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Il governo Britannico ha diffuso le nuove regole (in vigore dal 2021) per i flussi migratori. Si tratta di un sistema basato su punti, dove ogni condizione contribuisce al raggiungimento dei 70 minimi per essere ammesso.

I nuovi parametri saranno molto restrittivi per i lavoratori poco qualificati. In pratica sarà praticamente impossibile trasferirsi nel Regno Unito per cercare un lavoro occasionale in settori come la ristorazione e quello alberghiero (per esempio) a meno che non si arrivi già con un’offerta di lavoro (cosa che non succede quasi mai per questo tipo di impieghi).

Addio quindi alla possibilità di trasferirsi per cercare un lavoro, e magari imparare l’inglese, lavorando come cameriere in attesa di trovare la posizione giusta.

lavorare come cameriere a londra

Le intenzioni del governo

Il governo britannico intende dettare la via per i datori di lavoro, esortandoli ad allontanarsi dall’affidarsi a manodopera a basso costo proveniente dall’Europa e ad investire nel mantenimento del personale e nello sviluppo della tecnologia di automazione.

L’Home Office ha affermato che i cittadini dell’UE e di paesi terzi che arriveranno nel Regno Unito saranno trattati nello stesso modo dopo la fine della libera circolazione tra Regno Unito e UE il 31 dicembre 2020.

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Priti Patel ha detto alla BBC che il governo intende “incoraggiare le persone con il giusto talento”, e “ridurre il numero delle persone che arrivano nel Regno Unito con scarse competenze”. Ha aggiunto anche che le imprese potrebbero assumere circa otto milioni di potenziali lavoratori “economicamente inattivi” già presenti nel Regno Unito.

Il sistema a punti – Come funziona?

Il nuovo sistema di immigrazione taglierà fuori tutti i lavoratori non qualificati. 1

Il governo vuole introdurre un sistema di immigrazione “basato sui punti”, come promesso nel manifesto elettorale conservatore.

In base a ciò, i cittadini stranieri dovrebbero raggiungere 70 punti per poter lavorare nel Regno Unito.

Parlare inglese, avere l’offerta di un lavoro qualificato, con uno “sponsor approvato” darebbe loro 50 punti. Queste 3 condizioni sono necessarie per poter accedere al sistema.

Verranno poi assegnati più punti per i titoli di studio, lo stipendio offerto e il lavoro in un settore con carenze fino al raggiungimento dei 70 punti necessari.

Chi non dovesse soddisfare una delle prime 3 condizioni o non arrivare a 70 punti con le condizioni aggiuntive non vedrà approvata la propria richiesta di visto di lavoro.

La BBC ha provato a simulare la condizione di un ricercatore universitario nell’infografica qui sotto, il salario non sarebbe sufficiente ma un PHD in una delle aree chiave (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e fisica) fornisce il punteggio necessario.

sistema immigrazione a punti

Per i migranti dell’UE che sono abituati a muoversi liberamente tra la Gran Bretagna e il continente, il nuovo regime sarà uno shock.

I visitatori potranno entrare nel paese per sei mesi senza visto, ma non saranno in grado di lavorare, quelli con competenze devono avere un’offerta di lavoro e superare i 70 punti e non ci saranno permessi di lavoro per i migranti pronti a fare lavori non qualificati in settori come in ristoranti, hotel, case di cura e impianti di trasformazione alimentare.

C’è una certa flessibilità nella nuova struttura. Ma la domanda è: sarà sufficiente a prevenire la carenza di manodopera o le aziende che porteranno i loro business altrove? L’idea di chi scrive è che un sistema come questo porterà gravi carenze di personale in settori chiave dell’economia britannica.

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E chi è già ne regno unito?

I lavoratori dei paesi dello Spazio Economico Europeo attualmente residenti nel Regno Unito hanno acquisito il diritto automatico di vivere e lavorare nel Regno Unito indipendentemente dal loro stipendio o livello di competenza, a patto che abbiano aderito all’Eu Settlment Scheme e ottenuto il settled status (o essere in attesa di completare i 5 anni ).

Questa condizione si estende a tutti coloro entreranno nel Regno Unito durante il perodo di transizione, cioè entro il 31 dicembre 2020.

Chi è lo “Skilled Worker”?

Secondo il piano, la definizione di lavoratori qualificati verrebbe ampliata per includere anche alcune categoriche non non hanno conseguito una laurea come livello di istruzione, come invece è attualmente il caso.

Alcuni tipi di lavoratore agricolo verrebbero rimossi dalla nuova categoria qualificata, ma le nuove aggiunte includeranno carpenteria, intonacatura e assistenza all’infanzia.

I Livelli retributivi

La soglia salariale per i lavoratori qualificati che desiderano lavorare nel Regno Unito sarà abbassata da £ 30.000 a £ 25.600.

Tuttavia, il governo afferma che la soglia potrebbe essere ancora ridotta a £ 20.480 per le persone in “occupazioni carenti” – che attualmente includono infermieristica, ingegneria civile, psicologia e balletto danza classica (lo hanno detto davvero), o quelli con dottorati di ricerca relativi a un lavoro specifico.

Ma non ci sarebbe più un limite complessivo al numero di lavoratori qualificati che potrebbero entrare nel Regno Unito.

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E i settori meno pagati?

Il governo ha affermato che non introdurrà un percorso per i lavoratori con scarse qualifiche / retribuzioni più basse, esortando le imprese a “adattarsi e adeguarsi” alla fine della libera circolazione tra i paesi dell’UE e il Regno Unito.

Invece, ha affermato che i 3,2 milioni di cittadini dell’UE che hanno fatto domanda per rimanere nel Regno Unito potranno contribuire a soddisfare le richieste di lavoro.

Il governo sta ipotizzando inoltre di aumentare il limite per i lavoratori stagionali in agricoltura a 10.000, oltre che “accordi sulla mobilità dei giovani”, che consentiranno a 20.000 giovani di lavorare stagionalmente nel Regno Unito ogni anno.

Le conseguenze

Il timore dei partiti di opposizione e dei sindacati è che i lavoratori stranieri già presenti non basteranno a sufficienti a rispondere alla domanda di lavoro in determinati settori: su tutti l’assistenza degli anziani, che si basa su una quota sostanziale di lavoratori stranieri poco qualificati.

Il Guardian considera anche che ci potranno essere molte difficoltà anche per hotel, ristoranti e caten, che sono tra quelli che assumono più lavoratori stranieri: per fare un esempio, Pret A Manger due ann i fa aveva fatto sapere che solo una domanda di lavoro su 50 ricevute proveniva da cittadini inglesi.

Anche studiare nel Regno Unito potrebbe diventare più difficile di quanto non lo sia ora, col nuovo sistema: BBC spiega che «gli studenti stranieri dovranno ottenere l’offerta di un posto in un’università britannica, dimostrare di sapere l’inglese (con un certificato), ma soprattutto di essere autosufficienti dal punto di vista economico», condizioni decisamente difficili da soddisfare per uno studende non ricco (non sarà possibile lavorare per pagare il college, almeno non in maniera diretta).

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