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Trovare amici a Londra: I gruppi e le attività che funzionano per nuove conoscenze

Laura Paglianidi Laura Pagliani· 11/08/2026 15:38
Trovare amici a Londra: I gruppi e le attività che funzionano per nuove conoscenze

La prima volta che sono arrivata a Londra, tredici anni fa, ero terrorizzata dall'idea di restare sola in una città di nove milioni di abitanti. Scendevo dalla stazione di King's Cross con due valigie e la sensazione di essere completamente invisibile tra la folla che scorreva indifferente sui marciapiedi di Bloomsbury. Eppure, proprio in quella stazione affollata, ho incontrato per caso un'attrice australiana che frequentava il mio stesso teatro, e da quella conversazione casuale è nata un'amicizia che dura ancora oggi. Londra, scoprii ben presto, non è una città dove le amicizie cadono dal cielo: bisogna saperle cercare, con intenzionalità e curiosità.

Quello che ho imparato negli anni passati tra le vie di Londra e Manchester è che conoscere persone nuove qui non è una questione di fortuna, ma di strategia e apertura. La capitale britannica offre infinite possibilità per chi sa dove guardare, soprattutto se siete disposti ad abbandonare la comodità dell'hotel e i percorsi turistici più battuti. Vi racconto quindi come ho costruito un circolo solido di amicizie, attingendo dalle mie esperienze nel mondo teatrale e culturale.

I gruppi teatrali e le comunità creative

Il primo luogo dove ho trovato veramente "la mia gente" è stato il teatro. Londra possiede una scena Arti performative|teatrale straordinaria che va ben oltre il West End turistico. Nei quartieri come Shoreditch, Bethnal Green e Hackney esistono decine di piccoli teatri indipendenti, spazi di prova condivisi e collettivi di artisti che creano un'atmosfera di comunità autentica. Se siete anche lontanamente interessati alle arti performative, il mio consiglio è entrare a far parte di uno di questi circoli.

La magia di questi spazi non sta solo negli spettacoli, ma negli intervalli, nei rehearsal aperti, nei workshop gratuiti che si susseguono quasi ogni sera. Ho passato intere serate a Espace Dalston, uno studio di danza e performance art a est della città, dove persone provenienti da tutto il mondo si incontravano per imparare, creare e condividere cibo. Non era necessario essere performer professionisti: bastava la curiosità e la voglia di partecipare. Le amicizie nate lì sono diventate le più sincere, perché basate su una passione comune e sul lavoro creativo condiviso.

Se il teatro non fa per voi, non scoraggiatevi. Londra ha comunità creative per ogni interesse: circoli di scrittura a Southbank, laboratori di fotografia nel East End, spazi di street art curati a Camden. L'importante è scegliere un'attività che vi affascini davvero, perché la genuinità è quello che rende possibile amicizie durature.

I pub culturali e gli spazi di condivisione

Contrariamente a quello che molti turisti credono, i pub londinesi non sono musei folkloristici ma veri e propri centri sociali dove la gente locale trascorre il tempo. Tuttavia, non tutti i pub sono uguali. Se volete incontrare persone interessanti, evitate le catene di Covent Garden e cercate i veri pub di quartiere, quelli dove ci sono quiz nights, open mic sessions e progetti culturali.

Il Book Club di Shoreditch è diventato il mio quartier generale durante i miei primi anni a Londra. Non è un club per lettori: è uno spazio multifunzionale dove si organizzano cene, film, concerti e dibattiti. Ho conosciuto registi, scrittori, musicisti e persone con storie incredibili, semplicemente tornando settimanalmente nello stesso posto. La continuità è importante: gli stessi visi diventano familiari, le conversazioni si approfondiscono, nascono naturalmente legami.

Un'alternativa meravigliosa sono i "social centres" e gli spazi squattati che caratterizzano i quartieri più alternativi di Londra. Sono luoghi dove l'arte, l'attivismo e la comunità si mescolano, dove chiunque può contribuire e partecipare. Certo, richiedono un po' di ricerca per trovarli—spesso funzionano solo con il passaparola—ma ricompensano enormemente chi sa cercarli.

Le attività strutturate e i meetup

Accanto a questi spazi più anarchici, Londra offre anche comunità organizzate e strutturate, perfette per chi preferisce meno improvvisazione. I meetup dedicati a interessi specifici—da Programmazione (informatica)|coding a cucina, da escursionismo a filosofia—sono piattaforme dove centinaia di persone si ritrovano settimanalmente. Quello che mi ha sorpreso è la serietà con cui vengono organizzati e la diversità degli oratori e dei partecipanti.

Ho frequentato per mesi un meetup dedicato al cinema indipendente a King's Cross, dove ogni mercoledì sera si discuteva di film stranieri in una piccola sala. Era il luogo perfetto per chi, come me, era stanco dei blockbuster e cercava conversazioni di profondità. Lì ho incontrato critici, insegnanti, registi emergenti, persone che poi sono diventate amici molto cari.

Se preferite qualcosa di più fisico, Londra ha una comunità di runner, ciclisti e amanti della natura molto attiva. Le corse organizzate nei parchi della città, da Hyde Park a Hampstead Heath, riuniscono decine di persone ogni mattina. C'è qualcosa di magico nel creare legami mentre esploriate insieme i polmoni verdi della città, ascoltando il vostro respiro e quello degli altri.

I quartieri come comunità

Infine, una lezione che ho imparato è che Londra non è una città unica, ma un mosaico di villaggi urbani. Scegliere un quartiere dove vivere e immergersi davvero nella sua vita locale—frequentare i negozi indipendenti, gli stessi bar, i mercati locali—è un modo sottovalutato per costruire una rete di conoscenze.

Quando mi sono trasferita a Stoke Newington, per esempio, il semplice fatto di tornare più volte al mercato della domenica e al caffè sulla Green Lanes mi ha fatto diventare un volto familiare. Le persone hanno iniziato a salutarmi per nome, a consigliarmi locali, a invitarmi ai loro eventi. Non era un legame forzato, ma organico, costruito sulla condivisione dello spazio e del tempo.

Londra non regala amicizie facilmente, ma le offre generosamente a chi sa dove cercarle. La chiave è essere curiosi, tornare nei posti che vi affascinano, iniziare conversazioni vere e mostrarvi autentici. Dopo tutto, le città più grandi del mondo sono fatte di persone che, come voi, cercano di connettersi con altri. Una volta compreso questo, Londra diventa improvvisamente molto meno solitaria.

Laura Pagliani
Laura Pagliani

Laura ha lavorato per anni in una compagnia teatrale internazionale tra Londra e Manchester. La sua conoscenza degli eventi culturali e dei quartieri creativi le permette di offrire suggerimenti originali per chi vuole esplorare la scena artistica inglese.