Il paese abruzzese che pochi conoscono ma che sta incantando tutti

Turismo

Il paese abruzzese che pochi conoscono ma che sta incantando tutti

Stefano Ruggeri28 Marzo 2026 · 5 min lettura

L’Abruzzo nasconde un paese incantevole che sta attirando l’attenzione di turisti e viaggiatori: Civita d’Antino. Questo caratteristico borgo, situato tra monti e natura incontaminata, offre un’esperienza autentica che pochi conoscono, ma che sta conquistando il cuore di chi lo visita.

Quali sono le attrazioni principali di Civita d’Antino?

Il borgo si adagia su uno sperone roccioso a oltre 900 metri di altitudine, regalando panorami mozzafiato sulla Valle Roveto. Passeggia tra le strette viuzze lastricate, ammira le case in pietra e lasciati sorprendere da scorci pittoreschi.

Se cerchi cosa vedere a Civita d’Antino, non puoi perderti la Porta di Sotto, antico accesso al centro storico. Da lì, raggiungi la piazza principale, dove si erge la Chiesa di San Giovanni Battista. L’edificio, risalente al XIII secolo, custodisce preziosi affreschi e una suggestiva cripta.

Gli appassionati di archeologia possono esplorare i resti della cinta muraria italica, testimonianza dell’antica città dei Marsi. D’obbligo una visita anche al belvedere, da cui spazia la vista fino ai Monti Simbruini e alla catena del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, distante solo pochi chilometri.

Non manca l’arte: il borgo fu meta prediletta da pittori scandinavi tra Ottocento e Novecento, affascinati dalla luce e dall’atmosfera del luogo. Oggi, alcuni murales e mostre temporanee ricordano quel periodo fiorente.

Dove mangiare a Civita d’Antino: i ristoranti da non perdere

Se vuoi gustare la cucina locale, il paese offre trattorie e ristoranti a gestione familiare dove i sapori abruzzesi sono i veri protagonisti. Tra i piatti tipici spiccano gli arrosticini, gli gnocchi di patate con sugo di castrato e le pappardelle ai funghi porcini raccolti nei boschi circostanti.

Molti locali propongono menù stagionali, esaltando i prodotti del territorio come il pecorino, il miele di montagna e l’olio extravergine d’oliva. Chiedi sempre il vino della casa: spesso è prodotto da piccole cantine della zona.

  • Trattorie con camino acceso in inverno per una cena intima.
  • Osterie con terrazze panoramiche dove godersi pranzi lenti in estate.
  • Agriturismo nei dintorni che valorizzano le ricette tradizionali.

Se desideri un’esperienza autentica, prenota in anticipo: i posti sono limitati, specialmente durante i fine settimana e nei periodi di festa.

Storia e tradizioni di Civita d’Antino: un viaggio nel passato

La storia di Civita d’Antino affonda le radici nell’antica Antinum, città dei Marsi, popolazione italica che resistette a lungo alla conquista romana. I resti delle mura poligonali e alcune tombe testimoniano la ricchezza dell’epoca preromana e romana.

Nel Medioevo il borgo divenne un importante centro fortificato, grazie alla posizione strategica. Nel tempo, il paese ha saputo mantenere vive le sue tradizioni, come la festa di San Giovanni, patrono del paese, che si celebra ogni giugno con processioni, spettacoli in piazza e degustazioni di dolci tipici come le ferratelle.

La popolazione attuale sfiora i 1.000 abitanti, ma durante le festività il borgo si anima di visitatori e cittadini di ritorno. Le tradizioni artigianali, come la lavorazione della pietra e la tessitura, vengono tramandate di generazione in generazione, rafforzando il senso di appartenenza.

Particolarmente suggestivo è il rito del fuoco di San Giovanni: nella notte tra il 23 e il 24 giugno, i giovani saltano i falò come buon auspicio per la stagione estiva.

Come raggiungere Civita d’Antino: informazioni pratiche per i visitatori

Arrivare in questo borgo montano è semplice ma regala già il sapore dell’avventura. Se viaggi in auto, dall’autostrada A24 esci a Avezzano e segui le indicazioni per la Valle Roveto. La strada panoramica ti conduce fin sotto le mura del paese.

Per chi preferisce i mezzi pubblici, la soluzione migliore è prendere un treno regionale fino a Sora o Avezzano e proseguire in autobus. Le corse sono più frequenti nei giorni feriali.

Il borgo dispone di alcuni parcheggi all’ingresso del centro storico; da lì, ti consigliamo di muoverti a piedi per assaporare ogni dettaglio. Se ami pedalare, i percorsi cicloturistici nella zona sono numerosi e poco trafficati.

In estate, la temperatura mai troppo elevata permette di visitare Civita d’Antino anche nelle ore centrali della giornata, mentre d’inverno il clima fresco invita a pause golose nei locali del centro.

Cosa fare nei dintorni di Civita d’Antino: escursioni e attività

Gli amanti della natura trovano qui una base ideale. A pochi chilometri si estende il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, celebre per la sua biodiversità e i sentieri immersi nei boschi. Puoi organizzare escursioni guidate alla scoperta di cervi, lupi e, con un po’ di fortuna, dell’orso marsicano.

Se preferisci le passeggiate leggere, scegli il percorso che collega Civita d’Antino a Morino, tra castagni secolari e ruscelli limpidi. In autunno, partecipa alla raccolta delle castagne e alle sagre dedicate ai prodotti di stagione.

  • Trekking al Monte Viglio per i più allenati.
  • Visita alla Riserva Naturale Zompo lo Schioppo, con la cascata più alta dell’Appennino.
  • Escursioni in mountain bike lungo i sentieri della Valle Roveto.

Per chi cerca relax, la zona offre anche piccole aree picnic e punti panoramici dove fermarsi a leggere o a fotografare paesaggi unici. Non mancano laboratori artigianali dove scoprire tecniche antiche e acquistare oggetti fatti a mano.

Che tu sia in cerca di storia, buon cibo, natura o semplicemente di autentica tranquillità, Civita d’Antino ti accoglie con il suo ritmo lento e la sua atmosfera sospesa nel tempo. Lasciati incuriosire dai dettagli e vivi la magia di un borgo che conserva intatta la propria anima.

Stefano Ruggeri

Accompagnatore di Media Montagna, Esperto di Turismo Attivo

Accompagnatore di Media Montagna abilitato dal Collegio Guide Alpine del Trentino-Alto Adige. Da 12 anni organizza trekking, escursioni e vacanze attive sulle Alpi e sugli Appennini. Istruttore CAI (Club Alpino Italiano), scrive di sentieri, rifugi, sicurezza in montagna e turismo naturalistico con la competenza di chi vive la montagna tutto l'anno.

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