Voli da e per il Regno Unito – Le domande più frequenti

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Non è un momento facile per gli spostamenti da e per il Regno Unito. Abbiamo così deciso di raccogliere in questo articolo le domande più frequenti, cercando di dare delle risposte più aggiornate possibile. Cercheremo di prendere in considerazione tre delle compagnie più usate per i viaggi in UK: Alitalia, Ryanair e EasyJet.

[Articolo in costante aggiornamento]

Si può volare adesso da/per UK? Quando si tornerà a viaggiare da/per il Regno Unito?

Sì, si può volare verso il Regno Unito, ma attualmente l’unica compagnia che organizza voli è Alitalia. Pochissimi voli (sembra uno al giorno, almeno nel momento in cui scriviamo, con costi altissimi e pochissima disponibilità) e unicamente da e per Roma. Per quanto riguarda il mondo dei voli low cost iniziano a arrivare notizie positive: Ryanair riprende ufficialmente a volare tra l’Italia e il Regno Unito dal 1 Luglio, e sembra che la stessa mossa stia per essere resa ufficiale anche da EasyJet, visto che non ha voli disponibili prima di quella data. Attenzione per EasyJet: per ora sono previsti voli molto frequenti a livello giornaliero, ma è possibile che la situazione cambi nelle prossime settimane. I prezzi, per entrambe le compagnie, sono simili al pre-lockdown, con i biglietti a partire da circa 45£.

Per coloro che desiderano tornare in Italia in queste settimane è comunque possibile farlo attraverso alcuni scali, ma i viaggi rischiano ugualmente di complicarsi, tenendo anche in considerazione le eventuali attese in aeroporto. Alcune opzioni sono attraverso Francoforte, Dublino e Parigi.

Ricordiamo che i viaggi sono attualmente consentiti per motivi di necessità. Dal 3 Giugno ci sarà una maggiore apertura dal lato italiano della questione, mentre si è in attesa di scoprire come si muoverà il mondo britannico.

Quali sono le regole per viaggiare? Ci sono controlli agli aeroporti?

coronavirus-Londra

Attualmente Alitalia prevede una serie di misure che immaginiamo diventeranno lo standard anche per le altre compagnia. In attesa di linee guida sicure, prendiamo quindi come esempio Alitalia stessa: mascherine obbligatorie, distanza interpersonale garantita all’interno dell’aereo, servizio di bordo ridotto, con cibo e bevande distribuiti in maniera da evitare il contagio. Dimenticate le confusionarie discese dall’aereo: ora è necessario attendere indicazioni da parte del personale di bordo, per garantire discese sicure. Sembra che anche le altre compagnie si allineeranno con misure simili.

Per quanto riguarda invece la quarantena obbligatoria, tale obbligo decadrà a partire dal 3 Giugno, come annunciato il 16 Maggio con il nuovo Decreto. Ciò vale per tutto lo spazio Schengen, ciò significa che i viaggiatori dal Regno Unito non dovranno sottoporsi a alcuna quarantena.

Questione diversa è invece per chi vuole entrare in UK, dove è possibile venga istituita, come riporta la BBC, la quarantena obbligatoria di quattordici giorni.

Negli aeroporti troviamo installati dei termoscanner per controllare la temperatura corporea dei viaggiatori.

Quando saprò se il mio volo partirà o no?

Allo stato attuale della situazione è una domanda difficile a cui dare risposta. I voli di Alitalia sono attualmente garantiti, vista anche la situazione piuttosto serena, dimostrata anche dalle varie riaperture a cui il Belpaese sta andando incontro. Per quanto riguarda i voli in ripresa da Luglio la risposta è decisamente più complessa, soprattutto per, come già detto, il gran numero di voli annunciati da EasyJet. Nelle prossime settimane, e anche durante il prossimo mese, ne sapremo sicuramente di più, ma per ora, in una situazione in forte divenire, dare certezze anche sui tempi è tutt’altro che facile.

Cosa mi consigliate? Chiedere il rimborso o il voucher alla compagnia aerea?

La risposta non è semplice, e ci si trova fondamentalmente a dover decidere tra due questioni completamente differenti tra loro.

Il voucher è una certezza immediata, parliamo di una cifra che resta virtualmente in nostro possesso fin da subito, e che può quindi essere utilizzata senza alcun limite. Il problema, da questo punto di vista, è il ritorno ai viaggi, il che potrebbe coinvolgere sia il susseguirsi degli eventi su scala internazionale, sia una prospettiva di tipo personale (situazione lavorativa, volontà di non affrontare viaggi per timore di contagi, e quant’altro). Non bisogna dimenticare, da questo punto di vista, che i voucher hanno una scadenza, solitamente di dodici mesi, per essere utilizzati, per cui prima di scegliere il voucher bisogna effettivamente riflettere sul come e quando si avrà la possibilità di usarlo.

Il rimborso ha dalla sua il poter essere una cifra che torna effettivamente pienamente disponibile nelle nostre tasche, senza alcun limite di utilizzo come il caso dei voucher. Il problema è sul quando ricevere tale rimborso: attualmente le compagnie aeree hanno problemi di liquidità, e ciò fa sì che non sia probabile vedere questi rimborsi prima di alcuni mesi.

Rimborsi e voucher: come funzionano e quanto ci metto ad ottenerli?

Trattandosi di cancellazioni assolutamente indipendenti dalla propria volontà, si ha diritto a un rimborso del 100% della cifra spesa per acquistare i biglietti. Tale rimborso può essere emesso dalla società offrendo una scelta al viaggiatore, decidendo appunto tra voucher e rimborso in denaro. Il problema, come detto nella domanda precedente, è nelle tempistiche.

Per ottenere i voucher o il rimborso, solitamente, è la compagnia stessa a offrire tali soluzioni inviando una e-mail in cui si annuncia la cancellazione del volo. In caso contrario il consiglio è quello di contattare l’assistenza delle varie compagnie aeree, consapevoli anche del fatto che potrebbe volerci del tempo a causa del gran numero di clienti nella stessa situazione.

Posso chiedere un rimborso per un volo che ho deciso di non prendere?

E se il volo fosse disponibile ma si decidesse di non prenderlo? A quanto espresso da ENAC, l’ente nazionale per l’aviazione civile, tale rimborso può essere ottenuto se il Paese in cui si era previsto di viaggiare preveda delle restrizioni, come quarantene, per il viaggiatore. Nel caso quindi si fosse deciso di volare per il Regno Unito, e fosse attiva la normativa legata alla quarantena, con la rinuncia del volo è possibile ottenere un rimborso dalla compagnia aerea.

In chiusura vi raccomandiamo di tenere sotto controllo i siti delle autorità preposte, sia in Italia che nel Regno Unito, e di affidarvi all’assistenza delle varie compagnie aeree, per avere notizie costantemente aggiornate. Almeno nelle prossime settimane volare avrà con sé ancora diverse difficoltà, ma nei prossimi mesi è plausibile pensare che si possa tornare a viaggiare con maggiore facilità.

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