Come votare dall’estero?

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La Costituzione italiana è chiara, l’Italia è una repubblica democratica e il popolo è sovrano (Art.1) e l’Art. 48 disciplina anche il suo esercizio in questi termini: “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.”

Dunque esprimere la propria preferenza di voto è un diritto/dovere anche se si risiede temporaneamente all’estero. Ma come si può votare dal Regno Unito o da qualsiasi altro stato del mondo? Vediamolo insieme.

Primo passaggio per essere un elettore dall’estero: iscrizione all’AIRE

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Gli italiani all’estero possono votare tranquillamente dal loro nuovo domicilio, non fa differenza se la votazione è per i membri del Parlamento Europeo o per le elezioni del sindaco del piccolo paese di provincia in cui si risiede; ogni elezione ha uguale importanza e valore e va ottemperata. Ciò che però varia sono le procedure da seguire, esse infatti sono diverse a seconda del tipo di elezioni che si andranno ad affrontare.

Il primo step che ogni italiano all’estero dovrebbe compiere, sia per votare che per avere comunque un riferimento comunale e di tutela, è l’iscrizione all’AIRE, ossia alle Anagrafe Italiani Residenti all’Estero. Per aver diritto al voto, nell’anno in corso, l’iscrizione va fatta entro il 31 dicembre dell’anno precedente e sarà lo stesso consolato di riferimento a mettersi in contatto con te alla vigilia delle elezioni. Esso infatti invia ad ogni iscritto all’AIRE un plico contenente questi elementi:

  • Una scheda elettorale se appartenenti alla fascia d’età 18 – 24 anni; due schede elettorali se maggiori di 25 anni (scheda votazione per il senato);
  • Il certificato elettorale;
  • Le liste dei candidati su cui scegliere;
  • Una busta bianca in cui riporre la scheda col voto;
  • Una busta grande, già affrancata, in cui inserire il tutto, indirizzata al consolato a cui sarà spedita.

Dato il numero massivo di italiani residenti all’estero, può succedere che nonostante il tuo nome sia regolarmente registrato all’AIRE, il Consolato non ti abbia inserito in automatico nelle liste elettorali. Poiché i plichi arrivano con qualche giorno di anticipo rispetto al voto, confrontandoti con altri italiani residenti nel tuo paese ospite, anche attraverso i social network, assicurati che a loro sia arrivato. A quel punto rivolgiti al Consolato Generale d’Italia – quindi non a quello territoriale a cui fa capo il tuo indirizzo temporaneo – e richiedi la consegna a mano del plico.

Per chi vive in un paese dell’UE e non è iscritto all’AIRE?

E se parliamo di studenti universitari all’estero per il progetto Erasmus giunti dopo il 31 dicembre? Per loro e per alcune altre categorie di cittadini italiani all’estero la possibilità di votare senza l’iscrizione all’AIRE è possibile ma la procedura è più lunga. Bisogna innanzitutto registrarsi nel posto in cui si vive, la procedura è diversa per ogni paese ed è rinvenibile sul sito dell’Ambasciata italiana del luogo o presso i suoi sportelli. Per alcuni paesi però può accadere che per la registrazione vengano richiesti un minimo di anni di permanenza in loco, ma non per tutti. Per le zone di destinazione maggioritarie l’iter è più o meno lo stesso, a variare è solo la data di scadenza per la registrazione, entro la quale è valido l’accesso alla prima votazione utile. In alcuni posti la decorrenza scade il 31 marzo, in altri il 28 febbraio in molti altri ancora 30 giorni prima dell’elezioni. Ma anche di questo informa il sito internet di cui sopra.

Come votare dall'estero? 3

Chi può votare senza l’iscrizione all’AIRE

Ci sono alcune categorie sociali che rientrano nell’eccezione dell’iscrizione obbligatoria all’AIRE come propedeutica alle votazioni. Fra esse:

  • Membri delle forze armate e di polizia in missione all’estero;
  • Dipendenti statali amministrativi in trasferta all’estero con le famiglie per un tempo circoscritto;
  • Ricercatori o professori universitari che si trovano presso università o istituti di ricerca stranieri per un periodo di tempo non superiore a più di dodici mesi e non inferiore a meno di sei mesi.

Il Regno Unito con la Brexit è ufficialmente un paese Extra UE

voto all'estero brexit

Dal referendum che ha visto vincere la Brexit alla sua effettiva entrata in vigore sono passati diversi anni, molti tentativi di retromarcia e la caduta di un Primo Ministro. Ciononostante il Regno Unito adesso è ufficialmente un paese extra UE, e per esso vale lo stesso regolamento che è attivo per i paesi analoghi. I cittadini italiani residenti in paesi extra UE possono votare per rappresentanti italiani al Parlamento europeo solo nel comune in Italia di cui fanno parte come elettori. Ricevono una notifica dal comune in cui sono registrati entro 20 giorni dalla pubblicazione del decreto di convocazione delle elezioni.

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