L’Alta Via delle Dolomiti n.1: ecco le tappe e i rifugi da prenotare

Turismo

L’Alta Via delle Dolomiti n.1: ecco le tappe e i rifugi da prenotare

Chiara Naviglio4 Aprile 2026 · 5 min lettura

L’Alta Via delle Dolomiti n.1 è uno dei trekking più iconici delle Alpi italiane, una vera immersione tra paesaggi spettacolari, guglie rocciose e laghi cristallini. Parti da Lago di Braies, attraversi valli incantate, passi tra boschi e altipiani, e arrivi fino a Belluno. Un percorso di circa 150 km, adatto a chi vuole assaporare la montagna giorno dopo giorno, con notti nei rifugi alpini più suggestivi.

Quali sono le tappe principali dell’Alta Via delle Dolomiti n.1?

L’itinerario dell’Alta Via delle Dolomiti n.1 si sviluppa in 11 tappe ufficiali, ognuna con caratteristiche e panorami distinti. La suddivisione consente di organizzare il viaggio in modo flessibile, adattando le giornate in base al tuo passo e alle condizioni meteo. Ogni tappa copre mediamente dai 10 ai 20 km, per un totale di circa 150 km, con tempi di percorrenza che vanno dalle 5 alle 8 ore al giorno.

Ecco le tappe più significative:

  • Lago di Braies – Rifugio Biella: l’inizio spettacolare sulle rive del celebre lago, salita impegnativa fino a Biella.
  • Rifugio Biella – Rifugio Fanes: sentieri panoramici tra le Dolomiti di Braies.
  • Rifugio Fanes – Rifugio Lagazuoi: attraversamento dell’Alpe di Fanes e salita al Lagazuoi, famoso per il tramonto.
  • Rifugio Lagazuoi – Rifugio Nuvolau: discesa e risalita tra paesaggi lunari e le Cinque Torri.
  • Rifugio Nuvolau – Rifugio Città di Fiume: percorso tra il Pelmo e il Civetta.
  • Rifugio Città di Fiume – Rifugio Vazzoler: zona selvaggia ai piedi del Civetta.
  • Rifugio Vazzoler – Rifugio Carestiato: lungo la parete sud del Civetta.
  • Rifugio Carestiato – Rifugio Pian de Fontana: passaggio nelle Dolomiti Bellunesi.
  • Rifugio Pian de Fontana – La Pissa (Belluno): ultima tappa, discesa verso la valle e la città di Belluno.

Alcuni escursionisti scelgono di accorpare tappe o aggiungere varianti, per un trekking ancora più personalizzato.

Dove trovare i migliori rifugi lungo l’Alta Via delle Dolomiti n.1?

Lungo il percorso ti aspettano rifugi storici e accoglienti, veri punti di riferimento per il trekking sulle Dolomiti. Prenotare in anticipo è consigliato, soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Ecco cinque rifugi da segnare subito:

  1. Rifugio Biella: situato a 2327 metri, offre una vista impareggiabile sulle crode di Braies. Aperto da metà giugno a fine settembre, ha posti limitati; prenota telefonando al +39 0474 748660.
  2. Rifugio Fanes: nel cuore dell’Alpe di Fanes, è famoso per la cucina e per la gestione familiare. Disponibile anche camere private; info e prenotazioni al +39 0474 501097.
  3. Rifugio Lagazuoi: a quota 2752 metri, regala uno dei tramonti più spettacolari delle Dolomiti. Prenota con largo anticipo tramite il sito ufficiale o chiama il +39 0436 867303.
  4. Rifugio Nuvolau: il più antico delle Dolomiti, in posizione panoramica unica. Pochi posti, prenotazione obbligatoria al +39 0436 867938.
  5. Rifugio Vazzoler: immerso nei boschi ai piedi del Civetta, offre atmosfera rustica e cucina tipica. Prenotazioni via sito o al +39 0437 722921.

Molti altri rifugi punteggiano l’itinerario: valutali in base alle tue tappe e alla disponibilità. Tieni conto che alcuni offrono solo il servizio di mezza pensione, mentre altri anche il pranzo al sacco.

Come prenotare i rifugi dell’Alta Via delle Dolomiti n.1?

La prenotazione dei rifugi è il passo chiave per goderti il trekking Dolomiti senza imprevisti. La maggior parte dei rifugi consente la prenotazione via telefono o tramite il proprio sito ufficiale, con richiesta di caparra (in genere 10-20 euro a persona a notte). Ti conviene programmare con almeno due mesi di anticipo, soprattutto se viaggi in gruppo o vuoi pernottare nei rifugi più noti.

Verifica sempre le condizioni di cancellazione e gli orari di arrivo: alcuni rifugi chiudono le cucine alle 19.30 e non accettano arrivi dopo le 21. Porta con te la conferma della prenotazione, anche in formato digitale. Se sei flessibile, alcuni rifugi offrono posti last minute in caso di disdette, ma non è garantito.

Qual è la durata e il livello di difficoltà dell’Alta Via delle Dolomiti n.1?

L’Alta Via delle Dolomiti n.1 si percorre generalmente in 10-12 giorni, ideale per chi vuole un trekking di respiro ma senza tappe massacranti. Le difficoltà principali sono legate al dislivello (fino a 1000 m positivi in alcune tappe) e alla lunghezza delle giornate. Il percorso è ben segnalato e non presenta tratti tecnici, salvo alcune brevi varianti facoltative più impegnative.

Il livello di difficoltà complessivo è medio: adatto a chi ha già esperienza di camminate in montagna e una buona forma fisica. Non servono attrezzature alpinistiche, ma sono raccomandati scarponi da trekking, bastoncini e abbigliamento a strati. Alcune tappe sono adattabili in caso di maltempo, scegliendo alternative più brevi o pernottamenti intermedi.

Quali sono i consigli per un trekking sicuro lungo l’Alta Via delle Dolomiti n.1?

Per vivere al meglio l’itinerario Alta Via delle Dolomiti, prepara lo zaino con cura: peso massimo consigliato, 8-10 kg. Porta con te una mappa aggiornata del percorso, power bank, kit di primo soccorso e una borraccia capiente (alcuni tratti non hanno fonti d’acqua). Non dimenticare crema solare, cappello e occhiali: l’esposizione ai raggi UV in quota è intensa anche con nuvole.

Controlla sempre il meteo prima di partire e, se necessario, adatta la tappa o scegli di fermarti in rifugio. Comunica a qualcuno il tuo itinerario e orario di arrivo previsto. In caso di imprevisti, i gestori dei rifugi sono un valido punto di riferimento.

Ricorda: il rispetto per la natura, la prudenza e una buona pianificazione sono la chiave per godersi questo straordinario percorso escursionistico tra le Dolomiti.

Chiara Naviglio

Giornalista di Viaggio, Guida Turistica Abilitata

Giornalista pubblicista iscritta all'ODG della Campania e Guida Turistica abilitata dalla Regione Campania. Ha visitato 40 paesi e collabora con riviste di settore e portali turistici nazionali. Specializzata in turismo culturale, borghi italiani e itinerari enogastronomici, scrive guide dettagliate basate sull'esperienza diretta dei luoghi, con consigli pratici su costi, logistica e stagionalità.

Lascia un commento