Parchi di Londra: quali sono i più belli e perché sono così importanti?

Sicuramente ognuno di noi ha, almeno una volta, desiderato di andare in un parco londinese e perdersi in quella meravigliosa atmosfera leggendo un libro disteso sul prato. Bene, oggi, in questo nostro articolo, andremo a vedere e conoscer quali sono i parchi più belli di questa strepitosa città Inglese dei sogni.

I parchi di Londra sono molto grandi e ben curati e sono situati in varie zone della città. La capitale inglese è infatti una delle più verdi di tutto il mondo ed è molto fiera di questo suo aspetto verde fino al punto di organizzare parecchie iniziative per salvaguardarlo ed incrementarlo al meglio. È infatti possibile vedere spesso i giardinieri prendersi cura degli spazi pubblici in qualsiasi stagione dell’anno.

Durante una visita a Londra non dovreste mai perdere l’occasione di trascorrere il vostro tempo libero in uno dei questi meravigliosi parchi. Ogni stagione offre infatti delle emozioni e dei colori differenti e gli scoiattoli sono sempre lì numerosi e pronti a farsi ammirare da tutti coloro che gironzolano nei parchi.

Alcuni di essi sono particolarmente spettacolari soprattutto in determinati periodi dell’anno, come ad esempio Regent’s park che nel mese di maggio diventa paradisiaco oppure Hyde Park nella stagione autunno. Ed ecco, quindi, in questo articolo di oggi, alcuni consigli utili per organizzare la vostra visita nel migliore dei modi. Le statistiche ufficiali, a tal proposito, la dicono lunga a riguardo ed emerge che:

  • il 47% della città di Londra è ricoperta da spazi verdi (di cui il 14% si tratta di giardini e di spazi privati);
  • il 20% del territorio londinese è ricoperto da bellissimi alberi (e se ne contano ben oltre gli 8 milioni);
  • lo spazio medio di verde per abitante è quindi pari a 27mq.

Una parte consistente della vegetazione della città è costituito dai Parchi Reali quali Regent’s Park, Green Park, Bushy Park, St James’s Park, Kensington Gardens, Richmond Park, Hyde Park, Greenwich Park che da soli, contribuiscono a quasi 5.000 acri di verde in tutta la capitale.

I Parchi Reali sono ovviamente di proprietà della monarchia fin dal quindicesimo secolo ma per fortuna ad oggi sono ormai aperti al pubblico. Durante l’epoca Tudor queste aree venivano utilizzate principalmente per uso di caccia e fu poi il re Enrico VIII a trasformare la zona di St. James da una palude in un bellissimo parco di cervi.

  • Hyde Park: più di sette milioni di persone visitano questo parco ogni anno. Con una stazione della metropolitana situata su tutti e quattro gli angoli, il parco è quindi molto facile da raggiungere. Oggi esso è molto diverso dai tempi in cui Enrico VIII correva galoppando su di un cavallo ed è invece caratterizzato da ampi viali, verdi parti ed aiuole curate.

    Nel 1851 fu proprio in questo parco che si svolse la prima Grande Esposizione per cui venne costruito il Crystal Palace, uno spettacolare edificio interamente in ferro e in vetro che oggi è però andato distrutto. L’angolo a nord est del parco è sede del famoso Speaker’s Corner dal 1872. È un luogo destinati ai discorsi pubblici e chiunque può presentarsi e parlare di qualsiasi argomento.

  • Kensington Gardens: sono state ben tre regine a contribuire alla creazione del parco così come lo ammiriamo al giorno d’oggi. In origine infatti questo terreno faceva parte della zona di caccia del Re Enrico VIII. La prima di queste fu la regina Marie che introdusse nel giardino delle aiuole formali. La regina Anne nel 1702 estese poi i confini del giardino, prendendo 30 acri da Hyde Park.
  • Richmond Park: questo è senza dubbio il più vasto parco della città ed è situato poco fuori dalla città ma si raggiunge facilmente con la linea metropolitana District o con diverse linee di autobus. La bellezza del parco vale però tutto il viaggio impiegato per raggiungerlo ma l’emozione più grande è quella di avere la possibilità di osservare branchi di cervi in totale libertà.
  • Regent’s Park: questo è conosciuto come il “gioiello della corona” e divenne proprietà reale nel 1538, quando il re Enrico VIII si accaparrò tutti i terreni per la creazione di un’area di caccia. Il parco rimase poi intatto per oltre un secolo, ma con la guerra civile le cose cambiarono notevolmente.
  • Greenwich Park: questo parco di 183 acri è il più antico recintato con tutte le meravigliose cosa che offre, tra cui le incredibili viste sul Tamigi e sulla città di Londra. La cima della collina è inoltre un posto davvero ideale per fare un bel pic-nic immersi nella natura. Agli inizi del Aprile il parco si mostra poi in uno dei suoi momenti migliori grazie alla fioritura dei tanti alberi di ciliegio.

    Questi parco è facilmente raggiungibile in metropolitana, ma il consiglio è quello di arrivarci in barca lungo le rive del fiume Tamigi. Ci sono poi delle corse ogni 20 minuti che collegano Westminster al parco di Greenwich (con delle fermate intermedie) e il tour dura soltanto 45 minuti.

Giunti alla fine di questo nostro articolo, questo è solo una piccolissima selezione di tutto ciò che Londra ha da offrire agli amanti della natura. Questa città ha infatti tra i suoi obiettivi quella di diventare la più verde e la più sostenibile metropoli di tutto il mondo entro l’anno 2050 e noi non possiamo che augurarle una buona fortuna.

Concludendo, i parchi di Londra non sono solo spazi verdi, ma veri e propri tesori della città. Ogni parco ha la sua storia affascinante e la sua bellezza unica, offrendo ai visitatori un’oasi di tranquillità e bellezza in mezzo al caos urbano. Attraverso questa guida, abbiamo esplorato solo una piccola parte di ciò che Londra offre agli amanti della natura, con l’obiettivo di ispirare ad esplorare ulteriormente e scoprire i numerosi altri gioielli nascosti della città. Con il suo impegno per diventare la città più verde e sostenibile del mondo, Londra si sta preparando per un futuro luminoso, e noi non possiamo che augurare il meglio per questa splendida metropoli.

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